Copertina del fax

 

Destinatario:

Dott. Maria Stella Margotti

Ditta:

Gall.Naz. d'Arte Moderna ROMA

Telefono:

 

Fax:

 

Mittente:

Davide Boriani

Ditta:

Av.Silva Jardim 2600, Curitiba Paranà  BRASILE

Telefono:

 

Fax:

 

Data:

13/06/96

Pagine inclusa questa copertina:

 

 

Commenti:

 

Davide Boriani  "CAMERA STROBOSCOPICA MULTIDIMENSIONALE" 1967,

 m.3,60 x 3,60 x 2,50 (h)

 

Struttura:

L'ambiente ha pianta quadrata di m. 3,60 di lato, delimitata da quattro pareti  alte m.2,50 formate dall'unione di dodici  pannelli in legno, tre per lato,( A1 /  A12 ) ciascuno  di m.1,20 (base) x m.2,50 (altezza).

 

Ciascun pannello porta sulla faccia interna uno specchio di m. 1,20 x 2,00  fissato mediante supporti in legno scanalato avvitati alla base e a m.2 di altezza di ogni pannello.

 

Dieci dei dodici pannelli A sono uniti tra loro mediante bulloni passanti attraverso il telaio esterno e fissati con dadi ( V )

 

Gli altri due pannelli ( A6 e A12 ) ai lati opposti dell'ambiente, permettono  l'ingresso e l'uscita degli spettatori,  ruotando sul loro asse centrale  per mezzo di perni   ( PA6 e PA12 ) che entrano negli appositi fori ( muniti di bronzine ) praticati  in basso  nelle due pedane esterne ( BE ), e  in alto   nella cornice superiore di m. 3,60 x 3,60, formata dai quattro elementi in legno, ad angolo retto ( E ).

 

Su questi appoggia e si fissa con bulloni ( V ) la struttura a croce di supporto del soffitto, formata dai tre elementi metallici  ( H1 ) di  m.3,60 x 0,60 x 0,50,  ( H2 ) e ( H3 ) di  m.1,50 x 0,60 x 0,50 ciascuno, uniti tra loro mediante bulloni  e dadi ( V ).

 

Agli otto sostegni verticali che scendono verso il basso dalla struttura metallica ( H1,2,3 ) viene fissato, per mezzo di otto bulloni e dadi ( V ) il pannello centrale in legno del soffitto, ( SH ) di m.2,00 x 2,00 circa, su cui è fissato mediante cornici scanalate il grande specchio di m.1,80 x 1,80, che si verrà a trovare sospeso ( ovviamente a faccia in giù ) a m.2 dal piano del pavimento.

 

Ai bordi esterni, non occupati dallo specchio, e al centro di ogni lato del pannello centrale ( SH ) si trovano i quattro fori per i perni superiori (PD1, PD2, PD3, PD4 ) di altri quattro pannelli in legno  ( D1, D2, D3, D4 ) di m. 1,00  (base) x 2,00 (altezza );  i fori per i perni inferiori ( BPA, BPB, BPC, BPD ) si trovano in corrispondenza della verticale nella struttura del pavimento.

 

I quattro pannelli  ( D1,2,3,4 ) hanno ambedue le facce ricoperte da specchi , fissati allo stesso modo dei pannelli laterali , e possono ruotare liberamente, mossi dagli spettatori.

( In origine i quattro pannelli erano muniti ciascuno di un sistema motore/programmatore a camme grazie al quale entravano tutti in rotazione quando uno spettatore ne toccava uno qualunque, e si arrestavano soltanto quando avevano raggiunto una delle sedici combinazioni spaziali (posizioni reciproche) programmate, ad ognuna delle quali corrispondeva una diversa forma percepibile dello spazio ambiente. I quattro blocchi motore/programmatore furono rubati durante lo smontaggio della esposizione alla Biennale di Parigi 1967, e da allora i quattro pannelli assunsero la loro libertà di movimento. Pertanto, per il riallestimento dell'ambiente, non si tenga conto delle fig.8 e 9 della Tav.1, inerenti il blocco motore/programmatore ).

 

La copertura del soffitto è costituita da otto pannelli in legno ( C1/C8 ), appoggiati  sui bordi esterni ( L ) e sulla struttura metallica ( H1,2,3 ); i quattro minori ( C5, C6,C7, C8 ) misurano ciascuno m.1,60 x 0,60; i quattro maggiori ( C1, C2, C3, C4 ), di  m.1,60 x 1,60, hanno ciascuno un foro ( F ) del diametro di cm. 28, per il passaggio della luce dei proiettori stroboscopici ( L )

( Nelle tavole di  progetto figurano cinque proiettori ,ma  credo di ricordare che il proiettore centrale, piuttosto superfluo, non venne mai posto in opera ).

 

I proiettori stroboscopici  ( L1, L2, L3, L4 ) sono  costituiti ciascuno da tre elementi (1R 2R,3R ) in lastra di alluminio tornita:

( 1R ) = Contenitore della lampada ( l ) bianca, da 100 o più watt, 220 volt , e del relativo portalampada;

( 2R ) = Supporto su cui è fissato il contenitore ( 1R ) e il motore ( mR ) da 20 watt, 220 volt, giri al minuto da 0 a 3000.  Il supporto ( 2R ) va fissato con viti al pannello ( C ) in modo che il centro della lampada ( l ) coincida con la verticale passante per il centro del foro ( F ).

( 3R ) = Disco perforato rotante, fissato sul perno del motore ( mR ), recante due ( o quattro ? ) fori, su oguno dei quali è posto  un filtro (gelatina) di colore rosso o verde complementari, alternati tra loro. Quando, attraverso gli interruttori ( SL ) posti nelle pedane ( P ) del pavimento,

la corrente giunge alla lampada e al motore ( mR ), il disco ( 3R ) inizia a ruotare a velocità crescente, producendo una serie di flash rosso e verde la cui frequenza aumenta da 1 a 100 flash per secondo.

 

Il pavimento dell'ambiente è suddiviso in 16 moduli quadrati di cm. 90 di lato;  i quattro moduli centrali sono riuniti in un unico pannello di  m.1,80 x 1,80, rivestito di acciaio inossidabile ( un tempo ) speculare; il resto del pavimento è costituito da dodici pedane ( P ) di cm.90 x 90 x 7 formate da un piano di fondo, una cornice e un piano superiore, rivestito di bande di colore rosso e verde alternati, incernierato per un lato alla cornice, e tenuto sollevato da due molle ( scrocchetti per mobili MR  ).

 

Abbassandosi di pochi millimetri sotto il peso dello spettatore, questo piano preme su un pulsante ( SL ) che chiude il circuito di alimentazione di uno dei proiettori stroboscopici ( L ) posti sul soffitto, che rimane acceso fintanto che lo spettatore si trova sulla pedana.

L'accensione  di ognuno dei quattro  proiettori stroboscopici  è comandato da uno qualsiasi dei pulsanti  posti nelle tre pedane ad esso sottostanti, collegate in un unico circuito.( es. Sl 2 per l'accensione e lo spegnimento di L2 )