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Commenti:
Davide Boriani
"CAMERA STROBOSCOPICA MULTIDIMENSIONALE" 1967,
m.3,60 x 3,60 x
2,50 (h)
Struttura:
L'ambiente ha pianta quadrata di m. 3,60 di lato,
delimitata da quattro pareti alte m.2,50 formate dall'unione di dodici pannelli in legno, tre per
lato,( A1 / A12 ) ciascuno di m.1,20 (base) x m.2,50 (altezza).
Ciascun pannello porta sulla faccia interna uno specchio
di m. 1,20 x 2,00 fissato mediante
supporti in legno scanalato avvitati alla base e a m.2 di altezza di ogni
pannello.
Dieci dei dodici pannelli A sono uniti tra loro mediante
bulloni passanti attraverso il telaio esterno e fissati con dadi ( V )
Gli altri due pannelli ( A6 e A12 ) ai lati opposti
dell'ambiente, permettono l'ingresso e l'uscita degli spettatori, ruotando
sul loro asse centrale per mezzo di
perni ( PA6 e PA12 ) che entrano negli
appositi fori ( muniti di bronzine ) praticati
in basso nelle due pedane esterne
( BE ), e in alto nella cornice
superiore di m. 3,60 x 3,60, formata dai quattro elementi in legno, ad
angolo retto ( E ).
Su questi appoggia e si fissa con bulloni ( V ) la
struttura a croce di supporto del
soffitto, formata dai tre elementi metallici ( H1 ) di
m.3,60 x 0,60 x 0,50, ( H2 ) e (
H3 ) di m.1,50 x 0,60 x 0,50 ciascuno,
uniti tra loro mediante bulloni e dadi (
V ).
Agli otto sostegni verticali che scendono verso il basso
dalla struttura metallica ( H1,2,3 ) viene fissato, per mezzo di otto bulloni e
dadi ( V ) il pannello centrale in
legno del soffitto, ( SH ) di m.2,00 x 2,00 circa, su cui è fissato mediante
cornici scanalate il grande specchio di m.1,80 x 1,80, che si verrà a trovare
sospeso ( ovviamente a faccia in giù ) a m.2 dal piano del pavimento.
Ai bordi esterni, non occupati dallo specchio, e al
centro di ogni lato del pannello centrale ( SH ) si trovano i quattro fori per
i perni superiori (PD1, PD2, PD3, PD4 ) di altri quattro pannelli in legno (
D1, D2, D3, D4 ) di m. 1,00 (base) x
2,00 (altezza ); i fori per i perni
inferiori ( BPA, BPB, BPC, BPD ) si trovano in corrispondenza della verticale
nella struttura del pavimento.
I quattro pannelli
( D1,2,3,4 ) hanno ambedue le facce ricoperte da specchi , fissati allo
stesso modo dei pannelli laterali , e possono ruotare liberamente, mossi dagli
spettatori.
( In origine i
quattro pannelli erano muniti ciascuno di un sistema motore/programmatore a
camme grazie al quale entravano tutti in rotazione quando uno spettatore ne
toccava uno qualunque, e si arrestavano soltanto quando avevano raggiunto una
delle sedici combinazioni spaziali (posizioni reciproche) programmate, ad
ognuna delle quali corrispondeva una diversa forma percepibile dello spazio
ambiente. I quattro blocchi motore/programmatore furono rubati durante lo
smontaggio della esposizione alla Biennale di Parigi 1967, e da allora i
quattro pannelli assunsero la loro libertà di movimento. Pertanto, per il
riallestimento dell'ambiente, non si tenga conto delle fig.8 e 9 della Tav.1,
inerenti il blocco motore/programmatore ).
La copertura del
soffitto è costituita da otto pannelli in legno ( C1/C8 ), appoggiati sui bordi esterni ( L ) e sulla struttura
metallica ( H1,2,3 ); i quattro minori ( C5, C6,C7, C8 ) misurano ciascuno
m.1,60 x 0,60; i quattro maggiori ( C1, C2, C3, C4 ), di m.1,60 x 1,60, hanno ciascuno un foro ( F )
del diametro di cm. 28, per il passaggio della luce dei proiettori
stroboscopici ( L )
(
Nelle tavole di progetto figurano cinque
proiettori ,ma credo di ricordare che il
proiettore centrale, piuttosto superfluo, non venne mai posto in opera ).
I proiettori
stroboscopici ( L1, L2, L3, L4 )
sono costituiti ciascuno da tre elementi
(1R 2R,3R ) in lastra di alluminio tornita:
( 1R ) = Contenitore della lampada ( l ) bianca, da 100 o
più watt, 220 volt , e del relativo portalampada;
( 2R ) = Supporto su cui è fissato il contenitore ( 1R )
e il motore ( mR ) da 20 watt, 220 volt, giri al minuto da 0 a 3000. Il supporto ( 2R ) va fissato con viti al
pannello ( C ) in modo che il centro della lampada ( l ) coincida con la
verticale passante per il centro del foro ( F ).
( 3R ) = Disco perforato rotante, fissato sul perno del
motore ( mR ), recante due ( o quattro ? ) fori, su oguno dei quali è
posto un filtro (gelatina) di colore
rosso o verde complementari, alternati tra loro. Quando, attraverso gli
interruttori ( SL ) posti nelle pedane ( P ) del pavimento,
la corrente giunge alla lampada e al motore ( mR ), il
disco ( 3R ) inizia a ruotare a velocità crescente, producendo una serie di
flash rosso e verde la cui frequenza aumenta da 1 a 100 flash per secondo.
Il pavimento
dell'ambiente è suddiviso in 16 moduli quadrati di cm. 90 di lato; i quattro moduli centrali sono riuniti in un
unico pannello di m.1,80 x 1,80,
rivestito di acciaio inossidabile ( un tempo ) speculare; il resto del pavimento
è costituito da dodici pedane ( P )
di cm.90 x 90 x 7 formate da un piano di fondo, una cornice e un piano
superiore, rivestito di bande di colore rosso e verde alternati, incernierato
per un lato alla cornice, e tenuto sollevato da due molle ( scrocchetti per
mobili MR ).
Abbassandosi di pochi millimetri sotto il peso dello
spettatore, questo piano preme su un pulsante ( SL ) che chiude il circuito di
alimentazione di uno dei proiettori stroboscopici ( L ) posti sul soffitto, che
rimane acceso fintanto che lo spettatore si trova sulla pedana.
L'accensione di
ognuno dei quattro proiettori
stroboscopici è comandato da uno
qualsiasi dei pulsanti posti nelle tre
pedane ad esso sottostanti, collegate in un unico circuito.( es. Sl 2 per
l'accensione e lo spegnimento di L2 )